PIU' IN ALTO DI QUI C'E' SOLTANTO DELL'ALTRO |
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| Butto semi al vento,magari fiorisce il cielo | |
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L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI+ Cantare è la più grande passione che ho
+ Per me non è una peculiarità uscire il Sabato sera + Infatti, preferisco il Venerdi e la Domenica sera + Il mio drink preferito è Coca&Martini + So cucinare abbastanza bene + Trovo che non esista nulla di eterno + Ultimamente mi sento immune all'amore + Ho bisogno di vedere il mare almeno una volta all'anno + Credo di non aver mai fatto l'amore + Di sesso, invece, ne ho fatto a volontà + Gran parte della mia vita cambiò il 17 febbraio 2001 a Berlino + Amo le Isole Baleari + Amo Madrid + Il mio più grande sogno è quello di sentire una mia canzone in radio + Credo che Angelina Jolie sia di una bellezza sconvolgente + Preferisco le 4 ruote alle 2 ruote + Piaccio alla maggior parte dei bambini che ho conosciuto + Vado fiero delle mie radici meridionali + Rimpiango ancora di non essere riuscito ad organizzare la gita di 5° superiore + Mi piace chi è autoironico + Non trovo particolarmente eccitante il sesso anale + Reputo irritanti tutti coloro che psicanalizzano chi consuma droghe leggere + Non sono ancora riuscito a trovare una ragazza che abbia un briciolo di personalità + Toglietemi tutto, ma non I Griffin + Sono convinto che siano i particolari a fare la differenza + Perdono i miei nemici, ma tengo i loro nomi in mente MOVIE MOMENTS+ RITORNO AL FUTURO (Scena tratta dal secondo capitolo) + FIGHT CLUB + BLOW + CARLITO'S WAY + I CENTO PASSI + LA VITA E' BELLA + 8 MILE TOTALLY ADDICTED TO...+ Musica + Le ragazze more + L 'Inter + La pizza + Le coccole + Gli impianti stereo + Le persone stimolanti + I grossi ambienti di lavoro + Le nuove sfide + Latte e menta + CapaRezza + Fabri Fibra + L'aura + Tutti i miei ricordi + Tutti i miei sogni + Tutti i miei sbagli + Una cannetta con gli amici + Le labbra carnose + Internet e tutto ciò che ha portato + L'estate del 2004 + Bergamo alta + Amsterdam + Berlino + Roma + Il mare del Salento + Madrid + Le conquiste + La cucina etnica + L'arguzia + Riuscire sempre a gestire una situazione TENDO AD EVITARE1. Comunisti e fascisti
2. Oche e porci 3. Perbenisti e ciellini 4. Ostentatori e figli di papà 5. Estremisti e fanatici CHI MI CONOSCE LO SA...........
![]() ........... ![]() ........... ![]() § File not Found §1. Omologazione
2. Moda 3. Apparenza 4. Retorica 5. Chiusura mentale | 22 Marzo 2007
HIGH HOPES (DEDICATO SOLO A TE)
E mentre il sipario si chiude, la mia anima respira in silenzio l'agrodolce odore del tuo ricordo.
21 Dicembre 2006
LA VERITA' IMBAVAGLIATA![]() Accedendo all'Home page di Giovani.it, oggi mi sono imbattuto in questa intervista. Credetemi, è straordinaria. Si parla di telefonia mobile, partendo dalla vicenda pubblicata in questi giorni dai maggiori quotidiani italiani, in particolar modo dal "Corriere della Sera" e da "La Repubblica" ; in un sunto veloce, un artigiano bergamasco ha ricevuto una bolletta da 50mila Euro da Vodafone poichè convinto di avere una connessione internet flat invece che con un limite di consumo, come era in realtà. Si parla di tutto questo con V.C., presentata nell'intervista come operatrice della Tim. Premettendo che il gestore interessato alla vicenda dei 50mila Euro è Vodafone, e non Tim, e aggiungendo che lavoro (in outsourcing) nell'assistenza clienti 190 di Vodafone da oltre un anno, lasciatemi il beneficio del dubbio per un' intervista che non mi ha convinto proprio per niente; un'intervista che ho trovato fin troppo satura di palliativi e risposte "di servizio", piuttosto che ricca di contenuti ed argomentazioni. Ora, non so come funzioni per Tim (che con me, incredibilmente, è sempre stata un orologio svizzero nel decurtare il credito). ma con una ricaricabile Vodafone non si scappa; se il credito è esaurito non c'è l'abilitazione per effettuare transazioni di alcun tipo. Ritengo che sia una soluzione trasparente per il meccanismo prepagato che il cliente si aspetta di ricevere, come da contratto sottoscritto. Secondo l'esperienza da operatore, mi permetto di mettere in dubbio le affermazioni di V.C., almeno per ciò che riguarda il mondo del gestore Vodafone. Ecco come: Alla domanda "Perchè spesso accade che dopo una ricarica da "credito zero" ci si trovi meno soldi dell'importo desiderato?" V.C. risponde così: "Spesso inviando tanti sms o facendo una chiamata con il credito quasi a zero, si può utilizzare il servizio e spendere più di quanto si possiede. In pratica si va in negativo senza saperlo, e si può iniziare e terminare una breve chiamata avendo pochi centesimi. Questo perchè i soldi non vengono decurtati in tempo reale ma con un ritardo di circa 15/30 minuti. In quel frangente di tempo si può generare un sottocredito, che viene recuperato dal gestore alla successiva ricarica. Non è un prestito magnanimo dell'azienda, ma un problema nell'aggiornamento dei dati, che in pochi minuti può creare un debito ai clienti. " Davvero? Io replico così: Non è assolutamente vero che una prepagata può andare in negativo se non in due casi; il primo, è che la scheda si trovi all'estero, dove appoggiata ad una rete straniera non gira sulla piattaforma del gestore italiano, ma su quella del gestore straniero, invalidando di fatto il meccanismo prepagato; il secondo, molto più sporadico, è che la scarica dal credito per l'attivazione o il rinnovo di un servizio sottoscritto (ad esempio, una promozione) porti il credito esattamente a zero permettendo di effettuare ancora transazioni..questo succede perchè l'addebito viene effettuato direttamente dal gestore e non dipende dal traffico effettuato dal cliente; ma in questo caso la situazione si normalizza in pochi minuti e il cliente non fa in tempo ad andare troppo in negativo. Altra fondamentale considerazione è che Vodafone SOSPENDE IL SERVIZIO SMS quando il credito va in negativo, riattivandolo solo quando si torna sopra lo zero tramite una ricarica; il cliente viene messo al corrente di questa situazione con il messaggio sul display "Verificare servizi operatore" ogni qualvolta prova ad inviare un sms. Seconda domanda: "Il cliente non sa mai di quanto è in debito?" V.C. dice: "i clienti sono spesso totalmente ignari. Controllando il residuo (tramite il 4916) risulta credito esaurito. In realtà il 4916 non specifica la cifra precisa del sottocredito. e il cliente chiama noi alquanto imbufalito... " Io invece dico che il cliente può conoscere la situazione interfacciandosi con il servizio clienti (Gli IVR, i numeri automatici, non leggono nessuna cifra sotto lo zero). Inoltre, il cliente il più delle volte non chiama imbufalito proprio perchè è totalmente ignaro della situazione, si imbufalisce quando non gli viene fatto capire a dovere il meccanismo per il quale lui va in negativo o peggio, quando viene lasciato in attesa ore o gli viene messo giù il telefono (pratica diffusissima nei call center, credetemi). A V.C. viene poi chiesto "Se il cliente vi chiama e sostiene di non voler pagare voi che fate?In realtà loro hanno utilizzato quei soldi, quindi niente di male?" La risposta è: "nel caso si tratti di telefonate e Sms il debito è di pochi centesimi e dopo aver spiegato che talvolta la linea non viene bloccata quando si è zero ma poco dopo, i clienti si rassegnano e ricaricano il dovuto.A parer mio è un meccanismo che incentiva il consumo e alla lunga potrebbe giovare all'azienda. Faccio un esempio stupido: se vai al ristorante e non hai soldi, nessuno ti fa mangiare, mentre se non hai euro sul credito, puoi fare una chiamata o inviare un sms, e tanto prima o poi li paghi... " Qui il concetto mi sembra oggettivamente condivisibile, ma veramente poco chiaro; Sono d'accordo sull'incentivo del consumo, è una normale e diffusa strategia di marketing e non scopriamo certo oggi che un'azienda fa i suoi interessi prima di fare quelli dei propri clienti; ma l'esempio del ristorante, non calza proprio! Seguendo il meccanismo della prepagata, avrebbe reso molto di più l'idea parlare di un ristorante con "menu Fisso" dove si può mangiare quel che è da menu pagando un tot; tutto ciò che si vuole prendere fuori dal menu lo si paga (nel caso della telefonia mobile, ricaricando la propria sim). Poi all'operatrice viene posta una domanda più tosta: "E quando il sottocredito è di parecchi euro?" E qui la risposta, ve lo giuro, è straordinaria, veramente inarrivabile: " Quando il cliente non vuole proprio saldare un debito oneroso, inoltriamo una segnalazione al cosiddetto back office, una sorta di ufficio reclami. Il più delle volte dopo le rimostranze del cliente, il negativo viene azzerato. In pratica si riporta la linea a credito zero, senza far saldare il debito al cliente. " CHE COSA??? Se è vero ciò che dice V.C., La Tim fallirebbe domani mattina; il debito che ha contratto il cliente è frutto di suoi consumi e qualsiasi tabulato lo può dimostrare anche in sede legale.. si deve pagare qualsiasi servizio venga usufruito. A meno che non vogliamo far passare l'azienda TIM come il "buon samaritano" della situazione: una sparata così grossa non la sentivo dai tempi della campagna elettorale. Nel caso di Vodafone, come spiegato sopra, la scarica negativa può avvenire solo all'estero, dove peraltro ci si accorge senz'altro dell'anomalia poichè vengono sospesi gli sms e non si possono ricevere chiamate (all'estero infatti, l' "affitto" della rete estera si paga sulle chiamate ricevute dall'Italia). Dalla parte del cliente, è comunque buona norma informarsi preventivamente e non aspettare di essere informato a danno ormai fatto. Segue a ruota la domanda "Quando accade?" E V.C. si conferma su livelli altissimi, contraddicendosi mentre esprime lo stesso concetto! "Le connessioni Umts (internet con il cellulare) e quelle Wap sono le maggiori cause di ingenti sottocrediti. Anche pochi minuti online sono letali. Ho gestito telefonate di clienti con 500 o 1000 euro di negativo per aver navigato senza le nostre promozioni "flat" (consumo consentito per tutto il giorno) o a fasce orarie. Se possiedi un contratto in abbonamento la colpa è anche un pò tua che non controlli, nel caso dei prepagati invece dovresti essere tutelato dal blocco credito arrivato a zero euro." Dunque, fermo restando che una situazione di sottocredito si profila solo in presenza di una scheda prepagata e non di un abbonamento (Dove infatti, non esiste il credito zero perchè il consumo è illimitato) ho una domanda per V.C.: se il cliente ricaricabile è tutelato dal blocco a credito zero, come può andare in negativo di 50 o 100 Euro? Sostanzialmente d'accordo con le connessioni UMTS e WAP (queste ultime, tremende, possono giocare brutti scherzi poichè si basano su un meccanismo di tariffazione a volume, cioè su ogni kilobyte scaricato e non sull'effettivo tempo di connessione); ma se vogliamo parlare di credito che si scarica facilmente, non si possono non citare i famigerati SMS PREMIUM: quei simpatici servizi che vengono pubblicizzati in tv nelle fasce "protette"(con contenuti anche per i più piccoli, in particolare loghi&suonerie) sono servizi in abbonamento che possono scalare anche 3 o 4 euro alla settimana e la cui disattivazione è una vera e propria odissea. Su alcuni di questi servizi non è nememno prevista la disattivazione tramite SMS sicchè è necessario fare più di una chiamata interurbana per riuscire a disattivare il cosiddetto "servizio a contenuto". Alla fine, la redazione torna sull'argomento iniziale, la vicenda dei 50mila Euro e chiede all'informatissima V.C. "Cosa ne pensi di questa storia?". Anche l'ultima risposta concessale è semplicemente meravigliosa: "A livello personale credo che tutti i servizi dovrebbero bloccarsi a credito zero e basta. A volte mi trovo in imbarazzo nel dover giustifcare con i clienti infuriati i meccanismi difficili da conoscere dell'azienda per cui lavoro. Anche se i clienti non me lo chiedono, per equità verso tutti inoltro sempre il reclamo. Infatti solo chi fa richiesta può sperare nel rimborso." Dopo che nella mia mente c'è stato un silenzio di imbarazzo ho pensato questo: V.C. dice che i servizi dovrebbero bloccarsi a credito zero: ma l'artigiano bergamasco NON HA UNA RICARICABILE e pertanto i 50mila euro sono stati consumati su un conto telefonico che non essendo prepagato, ha un consumo illimitato. Non del tutto, vero, infine, che solo chi ne fa richiesta può ottenere un rimborso; se un meccanismo non funziona come dovrebbe, è strutturato ed impatta più di una sim e soprattutto se l'errore è imputabile al gestore telefonico, le sim interessate vengono "bonificate" in automatico dal sistema che è in grado di riconoscere quanto credito è stato speso a causa dell'errore tecnico. Non è un'operazione che accade nell'immediato, poichè il suddetto sistema necessita del tempo per riconoscere una ad una le sim impattate dall'anomalia tecnica. Questa, signori, è l'informazione che viene data. Dalla parte di un operatore che crede di saper fare il suo lavoro, mi sento preso in giro da questa disinformazione, di cui peraltro nessuno si è preso la briga di controllarne la veridicità, mi sento veramente preso in giro. Invito chiunque abbia avuto esperienza nel settore o chiunque voglia capirne di più a lasciare la sua opinione: queste sono verità imbavagliate che possono causare seri problemi a chi le prende come oro colato. E' necessario avere informazioni corrette, complete e dettagliate se ci si vuole davvero districare nel mondo della telefonia mobile. Il mio consiglio da operatore al consumatore è l'informazione preventiva: mai dare nulla per scontato, mai utilizzare a cuor leggero un servizio di cui non si conoscono i dettagli. Per non rimanere vittime di una verità sempre più imbavagliata. 19 Dicembre 2006
LA BOTTEGA DELLE STORIESono molto incuriosito dall'iniziativa di questo sito, che propone finalmente qualcosa di veramente costruttivo per condividere la propria conoscenza e la propria abilità. Sostanzialmente si tratta di scrivere un articolo od una storia su un tema settimanale, per questa prima manche si parla di coraggio. A tutto questo è stato affiancato un mini-contest che vedrà primeggiare l'articolo o la storia più bella e interessante in base ai voti ricevuti dagli utenti. Secondo la mia opinione, se può servire per invogliare chiunque a dire la sua, ben venga il contest; io intanto partecipo, l'essenza di una community può nascere anche da qui. Si parlava di coraggio, dunque. Ecco qua il mio articolo. I DUE COLORI DEL CORAGGIO Questa è una storia di coraggio, di irriconoscenza e di discriminazione; questa è la storia di Mourad Akhay.Mourad è un “invisibile”, la sua unica colpa é quella di essere nato in Marocco ed emigrato nel nostro paese qualche anno fa, venendo inserito di fatto nel caotico tourbillon di extracomunitari giunti in Italia negli ultimi 10 anni; la sua città della speranza è Firenze, la sua professione è il venditore ambulante, il suo tirare a campare prende vita sulle rive dell’Arno.Il ragazzo non ha permesso di soggiorno, nè tantomeno cittadinanza, non ha un tetto sotto cui stare, il suo status di extracomunitario gli dà automaticamente pochissime chances di ritagliarsi un ruolo all’interno della società; un bel giorno, però, Mourad si costruisce l’occasione per dare una svolta decisiva alla sua vita. E’ il Dicembre del 2005 e Mourad è sempre là, sul lungoArno, a tentare di sbarcare il lunario vendendo braccialetti, accendini e cianfrusaglie varie quando i suoi occhi notano qualcosa di strano: un ragazzo italiano con disturbi mentali tenta il suicidio lanciandosi nel fiume. Senza pensare alle acque gelide, senza nemmeno considerare il forte rischio di malattie infettive presenti nella cloaca di quel tratto di fiume, Mourad, che abile nuotatore non lo è nemmeno tanto, segue il ragazzo italiano in acqua e gli salva la vita, riuscendo poi a salvare anche la sua. La notizia sarebbe di quelle da non farsi scappare, un atto di coraggio, altruismo ed eroismo in un paese sempre più egoista: invece nulla.La stampa non ne parla, se non a livello locale, la televisione non ne parla, la radio non ne parla; nella sfera catodico-mediatica Mourad é rimasto l’invisibile che era, solo il web accoglie tra le sue braccia la storia del ragazzo marocchino che salva quello italiano, forse per avere meno rilevanza, forse per non rischiare di stravolgere i clichet della nostra epoca.Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, che nel Gennaio 2005 dichiarò di riconoscere in Firenze “il luogo ideale per il confronto interreligioso”, non può però rimanere indifferente di fronte a ciò che è avvenuto nella città che lui stesso governa, convoca a Palazzo Vecchio Mourad e offre una ricompensa a richiesta dell’eroe per il suo atto di coraggio; il coraggioso Mourad non chiede altro che un permesso di soggiorno per tentare finalmente di dare un senso ai suoi giorni. Richiesta accordata. Passano i giorni, arriva il 2006, ma Mourad è sempre là a combattere tra le mille difficoltà di un paese che ha chiuso gli occhi dinanzi all’eroico gesto compiuto solo qualche giorno prima; forse che Mourad, essendo ancora in vita, non merita di esser considerato eroe solo perchè la retorica funebre impone che l’elogio del compianto dev’essere postumo? O forse perchè una manifestazione di riconoscenza nei confronti di un extracomunitario è imbarazzante e a tratti incostituzionale?Nel Marzo 2006 Mourad chiede lumi sulla sua pratica di regolarizzazione, ma nessuno sa nulla e il sindaco non può riceverlo senza appuntamento: Mourad ha rischiato la sua vita salvandone un’altra per un pugno di nulla. E c’è di più: nell’estate del 2006 il sindaco Domenici dispone che dei cani Terranova vengano addestrati per il salvataggio di vite umane nelle situazioni di emergenza come quelle di cui è stato protagonista Mourad, che verrà poi ricordato dal comune di Firenze solo nel Novembre del 2006 con una benemerenza nel corso della consegna degli “Scudi di San Martino” (benemerenza sì, permesso di soggiorno no...). Domenici ha addestrato i Terranova per non rischiare altre vite umane o solo perchè come ricompensa si accontentano di qualche osso e un pò di affetto? Sono queste le domande a cui Mourad vorrebbe avere la risposta. La domanda per i lettori, invece è solo una:Riconoscereste una maggiore quantità di coraggio nell’atto eroico di Mourad o nella promessa non mantenuta da Domenici? A volte, è solo una questione di pelle. Se vuoi votare questo articolo puoi mandare una mail all'indirizzo labottegadellestorie@hotmail.it. CLICCANDO QUA troverai invece questo articolo sul sito LaBottegaDelleStorie: potrai quindi esprimere lì tutto quello che ti pare a proposito di questo articolo. Puoi accedere a LaBottegaDelleStorie anche cliccando sui due banner che aprono e chiudono questo post. 14 Dicembre 2006
LA MIA LOGICA INVERSADi tempo, sembra non passarne mai. Ma se ci penso la mia nuova vita sta per compiere un anno, sembra che io mi sia dimenticato del tempo o più probabilmente è il tempo a fingere di essersi dimenticato di me. Sono notti come questa che ti portano lontano, ti portano a pensare che tutto possa girare nella direzione giusta, basta una gelida notte per investire su se stessi e sul proprio futuro. Era stata una notte come questa a creare un sogno, più avanti fu ancora una notte così a creare una realtà; oggi mi divido tra utopie e verità, è il sacro a tentarmi ma è il profano a a soddisfarmi. Tutto al contrario, come uscire di casa con i pantaloni alla rovescia. Del resto, non avendo assimiliato emozioni che risalgono a più di un anno fa, non era concepibile poterlo fare con gli avvenimenti degli ultimi mesi; puoi prendere tante direzioni sbagliate, ma se ti perdi non c'è navigatore che ti possa riportare indietro. Vivo a frangenti, scatti, mi sento come se fossi perennemente impegnato ad immortalare una scena cercando la giusta luce, il giusto contrasto; posso rivivere tutte le mie giornate come se fosse un film, quantificandole in un anno che mi ha portato esattamente dove volevo arrivare. Ci sono arrivato, sì, ma come? Rifiuto qualsiasi tipo di legame troppo affettivo da 16 lunghi mesi, scappo di fronte alle richieste, alle pretese, scappo persino davanti ad una parola dolce ed ogni giorno pare quello successivo al giorno in cui io e Laura ci siamo detti addio. Anche se nel frattempo ho conquistato un ambiente di lavoro, ho avuto almeno un rapporto occasionale con 5 o 6 ragazze, ho cambiato tutto e tutto è cambiato. Ma allora, cos'è quel filo sottile che mi lega al passato, alla vita che c'era prima del mio piano di recupero, prima di riorganizzare le mie prioirtà, prima di evacuare l'anima? Non è il sapore del rimpianto o della sconfitta, non parlo mai del mio passato, se non in terza persona; non è bisogno d'amore o di emozioni, l'attaccamento alla realtà è troppo importante per potermelo permettere. Credo che in fondo io abbia bisogno di persone che contribuiscano al mio progetto, piuttosto che distogliermene l'attenzione, credo che un pensiero o una frase non valga niente se non è stata argomentata e/o dimostrata; la differenza sta tutta qui. Cerco verità ad ogni angolo, per poter approfondire la mia conoscenza, ma dovunque vado c'è una permanente sensazione di deja vu, qualunque incontro è una seconda visione, non sono più in grado di definire la forma di ogni cosa che mi circonda, perchè so che una forma ce l'ha già ed è quella con cui la cosa stessa è stata concepita; potrei idealizzarla e modellarla all'infinito, ma la sua forma non sarà mai corrispondente alla mia. E tutto questo è nato quando la mia mente, il destino o qualunque altro fattore, mi ha privato da un giorno all'altro di una persona, di una sola presenza. Da allora niente più slanci emotivi, niente più affetto, non c'è stata più nessuna distorsione nella mia realtà. Oggi come ieri, non credo di essere capace di amare ancora. E di tempo qua, sembra non passarne mai. Ma intanto, è già domani. 07 Dicembre 2006
LA SETTIMANA...............................
.................Non avrei saputo davvero dirlo meglio... |